Campari, commento trimestrali e M&A





Bene le vendite a 478 M(+8% y/y) sopra le attese di 464M, grazie ad una crescita organica maggiore del previsto (+6.8% y/y vs. +4% previsto). I profitti sono più o meno in linea: EBIT adjusted a 107.9M (+8.6 y/y) contro i 107.6 attesi.


A causa di un maggiore impatto dei prezzi dell’Agave e dall’effetto diluitivo generato dal recupero dei mercati emergenti il gross margin (differenza tra ricavi e costo del venduto) ha incontrato lievi difficoltà, anche se queste sono state compensate da un positivo mix delle vendite per prodotto e mercato, in particolare degli aperitivi nei principali mercati sviluppati (ad alto margine).



L`outlook sul business rimane positivo, grazie al forte momento positivo dei principali marchi, in particolare Aperol (Luglio e Giugno di nuovo in crescita a oltre +20% y/y dopo la debolezza di Maggio per le avverse condizioni climatiche). Il management abbassa però le aspettative e prevede un miglioramento dei margini 2019 più contenuto. Per questo dopo un'iniziale crescita in Borsa i prezzi si sono stabilizzati.


Intanto Campari ha annunciato di aver avviato una negoziazione in esclusiva per l'acquisto di Rhumantilles Sas, società francese che controlla il 96.5% di Bellonie & Bourdillon, società con sede in Martinica e attiva nel segmento del Rhum Agricole con i marchi Trois Rivière e Maison La Mauny. Hanno una forte presenza in Francia e potenziale di sviluppo sui mercati internazionali, oltre al brand Duquesne per il mercato locale della Martinica. La società che Campari vorrebbe acquisire ha registrato un fatturato 2018 di 24 milioni di euro (circa 1.5% del fatturato societario).


L'operazione prevede l'acquisto non solo dei brand, ma anche delle distillerie, delle proprietà terriere e del magazzino di invecchiamento. Questo tipo di operazione non è nuova per la società. Non si tratta di una grande operazione, almeno come peso sui bilanci e come impatto a breve termine sul conto economico di Campari.


E’ stata inoltre venduta la famosa villa di Cap Ferrat che era stata acquisita con l'operazione Grand Marnier. Il prezzo di vendita è stato attorno ai 200 milioni di euro, inferiore alle previsioni. Ma solo una parte era di spettanza della società. Includendo gli 80 milioni legati alla Villa, Campari ha venduto attività non strategiche di Grand Marnier per 173 milioni di euro (due aziende vinicole e alcune attività immobiliari).


Secondo la nostra opinione è probabile invece, nel breve termine, un'acquisizione di taglia maggiore che riguardi il mercato USA.



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